Journal De Bruxelles - Fitch conferma rating BBB con outlook positivo per Italia

Fitch conferma rating BBB con outlook positivo per Italia
Fitch conferma rating BBB con outlook positivo per Italia

Fitch conferma rating BBB con outlook positivo per Italia

Previsto un rallentamento dell'economia per i dazi

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Fitch ha confermato il rating BBB con outlook positivo per l'Italia. "Il rating dell'Italia - scrive Fitch - è supportato dalla sua economia ampia, diversificata e ad alto valore aggiunto, dall'appartenenza all'eurozona e da istituzioni solide rispetto alla media della categoria 'BBB'. Questi punti di forza sono bilanciati da fondamentali macroeconomici e fiscali deboli, in particolare un debito pubblico molto elevato e un potenziale di crescita ancora basso. Le prospettive positive riflettono rischi fiscali e finanziari ridotti a medio termine da livelli di debito eccezionalmente elevati grazie a una migliore stabilità politica e gestione fiscale. Riflettono anche una certa resilienza e un margine di manovra di fronte a venti contrari alla economia e alla finanza pubblica derivanti da rischi esterni elevati e da incertezze geopolitiche". L'agenzia di rating prevede tuttavia "un rallentamento dell'economia italiana a causa del peggioramento del contesto esterno, che riflette la rapida evoluzione dei dazi statunitensi. Con il 9-10% delle sue esportazioni verso gli Stati Uniti", si legge in una nota. "l'Italia è uno dei Paesi dell'Ue più esposti ai cambiamenti delle politiche commerciali statunitensi. Tuttavia, la struttura delle sue esportazioni ci induce a ritenere che potrebbe essere più resiliente ai dazi rispetto ad altri membri dell'Ue, poiché comprende un'ampia quota di prodotti con contratti di consegna a lungo termine e prodotti con una bassa elasticità dei prezzi", scrive l'agenzia. "Le previsioni di crescita di Fitch puntavano su un pil in crescita dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo una crescita dello 0,7% nel 2024 ma, spiega l'agenzia di rating, "tenevano conto di dazi del 15% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti e del 7,5% sulle importazioni dagli Stati Uniti. L'annuncio di questa settimana di dazi del 20% sull'Ue rappresenta un rischio al ribasso per queste previsioni, ma l'impatto finale dipenderà da vari fattori, tra cui i negoziati e la risposta dell'Ue".

M.Kohnen--JdB