Borsa: Europa debole, allerta sui dazi di Trump, Milano -0,34%
Future Usa positivi, spread in calo a 113 punti,
I timori sui dazi Usa allertano i listini di borsa europei dopo aver affossato quelli di Asia e Pacifico. Per ora gli investitori rimangono cauti, con la propensione a vendere più che ad acquistare, mentre sul fronte macroeconomico l'inflazione sembra essere sotto controllo in Francia, dove il Pil trimestrale è cresciuto meno delle stime. Ferma al 2,88% la disoccupazione in Germania, che diffonde il dato sull'inflazione insieme all'Italia e agli Usa. Madrid, che si porta sulla parità, è la migliore, seguita da Londra (-0,09%), Milano (-0,25%), Francoforte (-0,3%) e Parigi (-0,4%), mentre girano al rialzo i future Usa. Scende a 113 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 2,1 punti al 3,52% e quello tedesco di 2 punti al 2,39%. In ribasso il greggio (Wti -1% a 69,63 dollari al barile), mentre corre il gas naturale (+2,27% a 46,18 euro al MWh) e proseguono le vendite sull'oro (-1,03% a 2.862 dollari l'oncia). Stabile il dollaro a 0,96 euro, 150,6 yen e 0,79 sterline. Le vendite interessano innanzi tutto i titoli dei produttori di semiconduttori, da Asml Holding (-2,65%) e Asm (-2,6%) a Infineon (-2%) ed Stm (-1,45%). Deboli i petroliferi Bp (-0,95%), Shell (-0,9%), Eni (-0,75%) e TotalEnergies (-0,36%). Contrastate Saipem (+0,84%) e Subsea7 (-1,35%), che entro giugno sottoscriveranno il contratto di nozze da sottoporre poi alle varie Autorità. In calo anche gli automobilistici Renault (-1,41%), Porsche (-1%), Bmw (-0,9%) e Mercedes (-0,75%), più cauta Ferrari (-0,31%), mentre rimbalza Stellantis (+1,1%) all'indomani dell'annuncio sull'avvio della 500 ibrida a Mirafiori. In ordine sparso i bancari Popolare Sondrio (-0,91%), Bper (-0,33%), Credit Agricole (-0,34%), Mps (-0,2%), Commerzbank (-0,24%), Unicredit (-0,16%), Mediobanca (-0,1%), Intesa (-0,05%) e Bpm (+0,1%).
E.Carlier--JdB